Triumph Spitfire 4

 

Ciao Giuseppe,

eccomi a raccontarti l’obbligatorio giro estivo.
Quest’anno ci siamo superati, andando dalla Costa Azzurra alle Alpi Francesi, attraversando le magnifiche Gole del Verdon, per un totale di circa 1000 km assorbiti perfettamente dalle nostre Spitfire!
Che soddisfazione, portare le “vecchiette” a spasso per la Francia, immersi nella natura circostante come solo una spider sa farti provare!
Ti allego alcune foto se vorrai pubblicarle sul tuo bellissimo sito.
Rimango in attesa di conoscere il tuo giro estivo che, spero sia stato bello e coinvolgente quanto il nostro.
Credo che, pian piano, la distanza che ci separa dalla conoscenza personale si stia accorciando!!

Ciao e saluti alla tua Miss

 Pupi Alifredi

 Ps:  PERTRONIX?..Fantastica!!

Ciao Filippo,

 

In verità quest'estate la Miss sta riposando, a parte i soliti giretti da 2, 3 cento chilometri.
In compenso questa primavera ho partecipato ai raduni RITS di Gaeta e della Ciociaria (bellissimi entrambi) e li si è sciroppata intorno ai 7 - 8 cento chilometri a botta senza dare alcun problema.
Anch'io sono entusiasta dell'accensione PerTronix che davvero rende molto più regolare il motore.
Ti ringrazio per avermi aggiornato dell'attività della tua bellissima spit, sono sicuro che avrai visitato dei posti fantastici che in parte conosco ...... visitarli con una spit, però, è tutta un'altra cosa!

A presto.

Giuseppe PALMISANO

http://www.triumphspitfire.eu

(Agosto 2011)

 

Per il resoconto del viaggio (1000 Km.!) cliccare qui

 

sig palmisano buongiorno,
le allego la foto della "bambina" in cima al colle della bonette a mt 2802
assieme ad una più giovane collega (1500)!
sei gradi esterni, ma tutto ok!
4 colli -lombarda-bonette-vars-agnello in due giorni e 600 km percorsi...un
divertimento assoluto!
la saluto
pupi alifredi

 

La capisco, La capisco,
la settimana scorsa ho fatto una cosa simile nel P.N. d'Abruzzo.
Bellissimo, le Spit nel bene o nel male regalano sempre delle emozioni.  
Grazie tante per la sua bellissima foto
 

Giuseppe PALMISANO
http://www.triumphspitfire.eu

(Agosto 2010)

 

buongiorno,
la avevo già  contattata all'inizio della "rianimazione". ora la paziente
è guarita.
a breve le invierò anche la sua storia.
saluti da un appassionato ad un appassionato
alifredi filippo
pupi.foto@libero.it


Grazie Filippo,
pubblicherò con piacere le foto della sua bellissima Spit.Una domanda, non riesco a capire se sia una 4 o MK2?
Cordiali saluti
Giuseppe PALMISANO


4 del 1963
saluti


(Maggio 2009)

 

 

 

 

 

sig palmisano buongiorno, mi permetto di disturbarla ancora, dal momento che in 
allegato troverà  la storia della mia auto.
ho apprezzato tantissimo la pubblicaziuone sul suo sito e di ciò la 
ringrazio.
la saluto cordialmente
filippo alifredi

	Sono io che devo ringraziarLa per la sua bellissima storia.
La pubblicherò immediatamente perchè ciò che Lei ha scritto ci regala l'atmosfera ed il fascino delle cose già appartenute.




Come le avevo promesso ecco la storia della mia Triumph Spitfire.

L’auto in questione fu immatricolata a Torino nel maggio del 1963, quindi è uno dei

primissimi esemplari importati in Italia, appartenne a mio papà che l’acquistò usata

nel 1966 e da allora non ci ha più abbandonato.

Premetto che mio padre, professore di filosofia, era un gran appassionato di

meccanica e un fine restauratore di mobili antichi.

Proprio durante una visita da un ferrivecchi suo “fornitore”, dal quale aveva già

trovato alcuni oggetti d’epoca da rimettere a posto, si imbatté in una Triumph Spitfire,

di origine inglese, gravemente incidentata, con all’attivo circa 3000 chilometri,

demolita dal suo ex proprietario, che non trovò conveniente ne il trasporto in patria ne

la riparazione in loco.

Fu subito amore, e dopo non poche contrattazioni ed una, per quei tempi, cospicua

spesa di trasporto, giunse nel nostro garage.

Venne interamente smontata e tutto il materiale praticamente nuovo che si poteva

recuperare fu recuperato, tanto che ad oggi ho a disposizione molti pezzi di ricambio.

Ovviamente il telaio e molte parti della carrozzeria, irrimediabilmente danneggiate,

furono definitivamente demolite.

A quel punto occorreva trovare un’auto italiana, meccanicamente agli sgoccioli, da

usare per il “trapianto”.

La cercò per tutto il Piemonte e la trovò a Torino, la ricordo un po’ ammaccata e

fumante come avesse avuto il motore a due tempi; allora tredicenne, quando la vidi

per la prima volta, non capii perfettamente perché mio padre avesse acquistato un

auto così scassata.

Completamente smontata, e per smontata intendo telaio da una parte, carrozzeria e

meccanica da un’altra, partì l’opera di restauro che durò più di un anno.

Riverniciata completamente nel suo “bianco SPA”, uscì con le caratteristiche che

ancora oggi conserva, e cioè muso nero opaco, due prese d’aria sui fianchi del cofano,

ed eliminazione dei paraurti, che a mio modo di vedere, rendono la linea ancora più

sportiva.

Dopo i primi anni di uso estivo, rimase per moltissimo tempo in garage, a favore della

seconda auto posseduta in famiglia, destinata all’uso quotidiano.

La scorsa estate ho deciso di farla rivivere, e con lei fare rivivere i ricordi di quei tempi

che mi hanno visto alla guida della “Spit” diciottenne neopatentato, con a fianco la

mia fidanzatina, che nel frattempo è diventata mia moglie da ventinove anni.

Non so se sia stata solo suggestione, ma svitare quelle viti, smontare le parti

malfunzionanti e sostituirle, mi ha fatto stare bene, mi ha fatto ricordare

intensamente mio papà chino sul mezzo intento a metterlo a nuovo.

Chissà forse una mano me l’ha data anche lui.

Personalmente lo voglio credere!

Cordiali saluti e grazie per l’ospitalità sul suo sito utile e molto ben fatto.

Filippo Alifredi Acqui Terme (AL)

Triumph Spitfire 4 -1963-

Commission number FC 4694L

 

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