Questa è un operazione
manutentoria non facile da effettuare che, se si affronta per la prima volta, è bene pianificare
attentamente e soprattutto documentarsi bene per essere consapevoli su cosa si
sta facendo, altrimenti l'ipotesi di chiamare un meccanico per raccogliere i
pezzi smontati è probabile.
Inoltre c'è il grosso
problema della sicurezza! infatti bisogna necessariamente mettersi sotto
la Spit per smontare i vari componenti, quali i freni e gli
organi della sospensione posteriore, organi questi fondamentali per la sicurezza stradale.
Ma quel
dannato rumore (Toc, Toc) da dove proveniva? C'è una sezione del sito di
Canley Classics che tramite un semplice questionario aiuta a capire da quale parte del retrotreno proveine
questo tipo di rumore; consiglio vivamente di darvi un'occhiata
perchè è molto semplice ed esaustivo........; questo è il Link:
http://www.canleyclassics.com/infodatabase.asp?article=noises .
Anche Rarebits4classics
ha una pagina interessante che oltre a dare consigli pratici su come sostituire
le crociere, indica il metodo su come scoprire quale semiasse crea
problemi....Il Link è il seguente:
http://www.rarebits4classics.co.uk/Hints and Tips/UJ Replacement.htm
Nel mio caso il rumore ritmico, una specie di
sordo martellamento, proveniva dal retrotreno e si manifestava quando decelleravo;
se la decellerazione avveniva in curva, alle volte il rumore si manifestava altre no,
tutto dipendeva se la curva era dx o sx. Questi erano tutti chiari segni che ai giunti
cardanici dei semiassi qualcosa non andava!
Spulciando vari siti internet
quasi tutti riportano che il rumore ritmico in decellerata (nella maggior parte dei casi) dipende dal lasco che il
giunto cardanico prende nell'uso, uso che è particolarmente gravoso nelle
Spit in quanto il semiasse è anche componente della sospensione!. Quando questo lasco si
concretizza, in mancanza di trazione, il giunto diviene
libero di sbattere nei punti dove c'è il gioco.
La circostanza che alle volte si
manifesta in una curva, piuttosto che in un'altra, dipende dal fatto che il differenziale dà trazione ad un lato
piuttosto che all'altro. Qui però ho riscontrato qualche divergenza; infatti c'è chi
ritiene che se si curva a dx il problema è sul lato sx e c'è chi dice che il
problema è dallo stesso lato della curva...........
Personalmente concordo con
quest'ultima ipotesi, infatti se
la trazione alle ruote tacita il rumore, è conseguenziale che in una curva a dx,
ad esempio, la ruota sotto trazione è la sx (esterna alla curva) per cui questa non dovrebbe
generare il rumore e quindi il problema è al semiasse dx dove non essendoci
trazione il giunto è libero di sbattere generando il fastidioso Toc, Toc!.
Si tenga presente che
se si ispezionano dei semiassi rumorosi i giochi da riscontrare per stabilire la
loro inefficienza sono davvero minimi per cui è difficile individuare il problema,
anche se un sistema c'è come si vedrà in seguito
(aggiornamento Gennaio 2009)
.
Un'altra motivazione per cui la revisione del retrotreno è
importante, riguarda i freni posteriori; Infatti nel mio caso, Miss Elisabetta aveva un assetto del retro
abbastanza
"seduto" a causa della balestra ormai scarica, ciò nascondeva un'insidia molto pericolosa; date un'occhiata
alle foto seguenti........
Come si può notare le foto
mostrano un chiaro segno di sfregamento di qualcosa sul semiasse, infatti è
addirittura venuta via la vernice; cosa sarà?......
Ta ta!........sono i flessibili dei freni!!!!!!!!!!
Quando la
Spit MK3 (ma penso anche le serie precedenti, 4 e MK2) si "siede" sul retro
questi, se montati male, si possono avvicinare pericolosamente al semiasse, specie a pieno carico, e quindi possono essere
consumati durante il moto. E' fondamentale, quindi, effettuare un controllo,
peraltro semplicissimo: basta far sedere due persone nell' abitacolo e
caricare il portabagagli e quindi controllare la posizione dei flessibili
rispetto ai semiassi.
Per quanto
riguarda Miss Elisabetta avevo deciso che, al
posto di sostituire le crociere, avrei sostituito completamente i
semiassi con altri ricondizionati.
Un'altra
problematica importante inerente il retrotreno riguarda la configurazione delle
prime tre serie che condiziona fortemente la tenuta di strada; per
approfondimenti consultare questo
link
Inizia lo smontaggio!
Per
prima cosa ho mollato i gallettoni delle ruote posteriori e quindi ho
posizionato bene Miss Elisabetta sui cavalletti.
Tolte le ruote è stato possibile iniziare ad ispezionare il cuore del
retrotreno.
Qualche martellata fa capire ai bulloni del mozzo che è arrivata l'ora
di muoversi.....
Il
giravite a percussione è indispensabile per rimuovere le due viti che
fissano il tamburo dei freni.
E
questi sono i freni. La seconda foto mostra la rimozione della coppiglia
di sicurezza della levetta del freno a mano.
Rimosse le mollette di tenuta delle ganasce, è facile poi
rimuovere il tutto.
Queste foto mostrano lo scollegamento del tirante del freno a mano che
permette di liberare la relativa levetta.
Lo
scollegamento del flessibile dell'impianto idraulico dei freni deve avvenire prima dalla
parte dell'impianto idraulico e poi dal cilindretto.
Rimozione della cuffia del cilindretto, trovata in pessime condizioni; Saranno
sostituite.
Per rimuovere il cilindretto e quindi successivamente la levetta di azionamento del freno a
mano, bisogna rimuovere le linguette di acciaio che
assicurano il cilindretto.
Sfilaggio dei bulloni della balestra....
.....e
quindi dell'ammortizzatore, parte inferiore......
......e superiore;
E qui si fermò Roma!............
perchè la prima difficoltà si è presentata puntualmente: questo bullone è molto difficile
da estrarre! (a dir poco) perchè i gommini con il tempo si fondono
con il bullone. Ho imprecato in Turco in Giapponese ed in Serbo Croato,
niente da fare! Pensando di sbagliare qualcosa ho dato un'occhiata
su Internet, ma anche dall'altra parte dell'Oceano il problema è
identico
(vedi Link totallytriumph).
Bisognava inventarsi qualcosa e così è stato:
in pratica si tratta di svitare
e contemporaneamente applicare una pressione per l'estrazione. Quindi
con una chiave ho svitato e con un'altra più piccola l'ho usata a mò di
leva per l'estrazione; man mano che il bullone veniva via ho aumentato
lo spessore delle chiavi che estraevano, magari usandone 2 .......... è
impressionante la velocità e la facilità con cui viene via il
bullone con questo sistema!
Finalmente l'ammortizzatore è smontato. Tutto sommato la prima
difficoltà l'avevo superata agevolmente per cui pensai "il più è
fatto!".......
Sbagliato!
una seconda difficoltà era in agguato (sembrava un campo minato da
attraversare per forza perchè il nemico era alle spalle). Lo vedete quel
bullone che assicura il braccio di forza della sospensione, bhe questo
mi ha fatto imprecare in Cingalese, Inuhit e Barese. Non c'è stato verso
di tirarlo fuori, con le buone.
Non
mi andava di smontare l'intero attacco della carrozzeria, per cui ho
pensato: "adesso ti faccio vedere Io!", un bell' estrattore e
passa la paura. Peccato che estrattori così piccoli, a prezzi ragionevoli, non ne
ho trovati, per cui ne ho dovuto adattare uno che ho modificato.
Niente da fare!, solo soldi buttati al vento. Questa volta aveva vinto
Miss Elisabetta!
Capita l'antifona ho smontato l'intero attacco.
Questo è il braccio smontato; ben 5 spessori per la divergenza delle
ruote (stesso numero dall'altro lato).
Ho
goduto tanto nel prendere a martellate quel dannato bullone per tirarlo
via.
Il lato dx, invece è
venuto via facilmente, forse perchè udite le martellate
beccate dal collega sx, avrà pensato bene di non farla difficile
.......
Questa è la fase pericolosa per la sicurezza: lo smontaggio dei
semiassi dal differenziale. Infatti è necessario mettersi sotto al
mezzo! Ovviamente ho puntellato adeguatamente Miss Elisabetta con più
cavalletti, ruote impilate, cric (su quest'ultimo non bisogna fare
assolutamente affidamento, ma già che c'era...) ecc.
Finalmente i semiassi sono giù, non vedevo l'ora di esaminarli; La
seconda foto mostra la zona lucida della testa della crociera, questo
indica che probabilmente la forcella del semiasse si sia usurata. Si potrebbe tentare di risolvere anche con un anello seeger over
size, ma anche il fusello di estremità aveva preso gioco... per cui
meglio prendere un semiasse completamente revisionato.
Lato dx, stessa storia ..... Ma la sorpresa più
grande che ho trovato la vedete nella terza foto: come è possibile
vedere manca il piolo di sicurezza della forcella, presente
invece nel semiasse revisionato (foto 4).
Lo
smontaggio del trapezio (Vertical Link).
Fa
un certo effetto scorgere sui pezzi il glorioso marchio Stanpart.
Smontaggio del regolatore di frenata ....
...... e questi sono i singoli pezzi che lo compongono.
Queste foto mostrano lo smontaggio del collegamento del fusello del
semiasse (Trunnion Kit). Le rondelle versavano in pessime condizioni
(vedasi il foro centrale), probabilmente perchè montate male.
Le
guarnizioni o-ring, invece, le ho trovate in buone condizioni.
La
rimozione del portellino presente nell'abitacolo, a livello di asse posteriore, permette
l'accesso al sistema di fissaggio della balestra.
Svitati i dadi si può rimuovere la piastra di fissaggio della balestra.
A
questo punto si può sbarcare la balestra. Anche se questa riporta
stampato il verso di montaggio, come si vedrà in seguito, è bene scattare qualche
foto per memoria.
Finalmente la lotta è finita! tutti i pezzi sono stati smontati.