Mi sentivo in dirittura d’arrivo ma un’altra insidia mi attendeva al varco ……….

Un piccolo estrattore serve per la rimozione del paraolio posteriore; la presenza diffusa di silicone mostra un probabile restauro in un periodo in cui non erano facilmente reperibili i ricambi (ritengo sia avvenuto negli anni 90).

Con una pressa idraulica si rimuove il cuscinetto posteriore.

Pulizia del carter posteriore e rimozione della vecchia guarnizione. Lievi sberciature provocate da un cacciavite usato a mò di leva in fase di rimozione del carter, vengono eliminate con una limetta. Niente paura se non si và giù pesante non è necessario usare collante per la tenuta.

E proprio alla fine, quando mi apprestavo ad assaporare i frutti del lavoro svolto, l’ingranaggio in nylon del contachilometri ha pensato bene di non venir via sotto una pressa da 12 T!!!!!! E pensare che il manuale Haynes prevede l’uso di un martello!!!! Balle, dopo 40 anni questo è impossibile. Ho provato a bollirlo, ho provato con gli spray che raffreddano a -40°, niente. Il punto è che di questo pezzo non si trovano ricambi per cui bisogna necessariamente recuperarlo. Alla fine ho usato una pressa più “pesante” (non saprei da quante T) ed ho pensato: “o la và o la spacca” ….. è venuto via con gran sollievo, vi assicuro che c’è da sentirsi male. Liberato l’albero ho potuto estrarre anche il cuscinetto posteriore che diversamente non avrei potuto più sostituire dopo tanto lavoro!

Queste foto mostrano lo schermo paraolio del cuscinetto anteriore. Fanno tutti questa fine perchè il sistema di montaggio non assicura il corretto posizionamento dello stesso. Non saprei dire se sia possibile eliminarlo, quando và fuori posto (dopo pochi km.) le perdite d’olio non si verificano.

Lavaggio della scatola del cambio (Iª foto), è incredibile la limatura che viene fuori. Lavaggio anche della Top cover della scatola che non ho smontato perchè funzionava già egregiamente.

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